Riccione, un tesoro tra la sabbia: Blennius, l’oasi sommersa.

Riccione non smette mai di sorprenderti. Sai che a pochi metri dalla riva si nasconde una vera e propria oasi sommersa ? Non ci credi ? E allora tuffati nel mondo di Blennius !

Il fondale della Perla verde è un autentico scrigno. A pochi metri dalla battigia si nasconde infatti un mondo nascosto, pieno di sorprese. Perché Riccione alla fine è sempre capace di sorprenderti.

Riccione, dai primi anni ’70 del secolo scorso, si è attivata per contrastare il fenomeno di erosione costiera; nel 1983 il suo Comune realizzò, in maniera sperimentale, delle barriere di contenimento subacquee costituite da sacchi di materiale sintetico riempiti di sabbia e disposte parallelamente alla costa ad una distanza di circa 400 metri dalla riva per circa 700 metri di lunghezza. Gli effetti furono modesti, così nel 1987, venne aggiunta una seconda barriera soffolta a 200 m dalla riva più lunga della precedente.

Con il tempo, la creazione della barriera soffolta si è dimostrata una buona soluzione che ha portato effetti positivi con un ridotto impatto ambientale. Nel 2011, in seguito ai monitoraggi per la verifica della compattezza e della stabilità della barriera, è stato rilevato un altro insospettabile effetto benefico: la colonizzazione dell’intera struttura da parte di una grande varietà di forme di vita che ha costituito una vera e propria oasi marina, la cui conservazione e protezione favorirebbe il benessere del mare.

Il progetto Mare nascosto di Blennius

Nel 2011 la Cooperativa Bagnini di Riccione ha promosso e finanziato una campagna di monitoraggio della barriera soffolta al fine di osservare l’integrità dei sacchi e lo stato di compattezza della struttura stessa, più volte venuta meno negli anni passati per effetto dell’usura dei movimenti marini e per l’incuria umana. L’attività di perlustrazione, effettuata dai subacquei della Sub Riccione Polisportiva Comunale, ha rilevato la presenza di un’incredibile biodiversità marina instauratasi, nel tempo, sulla superficie della barriera e negli interstizi presenti fra i sacchi; una ricchezza di vita che non sorprende chi conosce veramente il mare Adriatico, un mare che nasconde per natura i suoi tesori e che li rivela solo a pazienti ed attenti esploratori.

L’ “OASI SOMMERSA”

A seguito del fenomeno dell’erosione che modifica la nostra battigia, è stata infatti creata un a barriera protettiva a difesa della costa, posta a 150 metri da riva ed una profondità di 3 metri per non creare un’impatto negativo all’ambiente marino. Questa barriera soffolta fa sì che il mare col suo moto ondoso, circoli all’interno dello specchio d’acqua garantendo un ricambio continuo potendo così fare il bagno in acque sempre pulite. Nella barriera col tempo si è creato un habitat naturale per numerose specie di animali marini come polpi, cavallucci marini, orate e tante altre specie. Questa barriera soffolta viene costantemente tutelata e monitorata dall’associazione Blennius.

Per far conoscere, valorizzare, ma soprattutto proteggere questa “oasi” sommersa, è stato ideato il progetto “Riccione: il mare nascosto – alla scoperta dell’oasi sommersa”, che riunisce nel marchio “Blennius” tre realtà (Cooperativa Bagnini di Riccione, Sub Riccione Polisportiva Comunale e Fondazione Cetacea) diverse, ma accomunate dalla volontà di preservare il mare ed i suoi meravigliosi tesori attraverso la conoscenza, la diffusione delle informazioni e la sensibilizzazione alla fragilità di questi ecosistemi.

informazioni e visite guidate

Blennius  Tel: 0541 1647431

 

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